Editoriale

di Piero Martello

Da qualche tempo si è diffuso il vezzo di parlar male dell'Europa e di attribuire alle Istituzioni europee l'origine di tante difficoltà che si incontrano sul piano economico, finanziario, sociale.

Si tratta di pregiudizi e di stereotipi il più delle volte infondati, che servono a distogliere l'attenzione dalle vere cause dei problemi, talvolta reali, che affliggono il nostro panorama nazionale.

Sicuramente infondato, comunque, è tale vezzo per quanto riguarda la legislazione europea e la giurisprudenza delle Alte Corti sovranazionali in materia di diritto del lavoro, nella quale l'influsso delle Istituzioni europee e la sempre più incisiva operatività nel diritto interno delle loro statuizioni hanno avuto sicuramente effetti benefici nel fissare principi generali di grande rilevanza e nello stimolare l'azione degli Stati membri in senso più avanzato e più adeguato alla domanda di diritti e di giustizia che proviene dalla Società.

I giuslavoristi hanno, quindi, plurimi motivi di fiducia e di apprezzamento per l'Europa.

È questa la prima ragione per la quale si è ritenuto di dar vita alla Rivista "Lavoro Diritti Europa", con l'intento di dedicare una attenzione privilegiata al contesto europeo -legislativo e giurisprudenziale- e alle sollecitazioni che da esso provengono per l'attività dei giuslavoristi.

La seconda ragione, complementare alla prima, è quella di creare uno strumento di riflessione e di approfondimento che vuole andare al di là del consueto circuito di magistrati, avvocati, accademici e che si rivolge alla più vasta platea di quanti per le più diverse ragioni (di studio, di ricerca, di attività professionale, di soggettività sociale, istituzionali) sono interessati alla problematica giuslavoristica.

Al fine di facilitare l'accesso alla più ampia platea di destinatari la Rivista viene concepita come strumento agile, in formato elettronico e ad accesso libero e gratuito, in modo da rimuovere qualunque ostacolo, anche minimo, per chi abbia interesse a leggere i saggi, le note a sentenza e gli altri contenuti che essa porterà.

La Rivista si avvale di una compagine redazionale particolarmente qualificata e rappresentativa dei diversi ambiti giurisdizionali, scientifici, professionali, il cui apporto servirà ad individuare  temi e argomenti che siano al tempo stesso di attualità e di interesse nel panorama giuslavoristico.

Per queste ragioni, vi è l'ambizione di creare non tanto una nuova Rivista ma, piuttosto, una Rivista "Nuova".

Diranno i lettori se i risultati di questo impegno saranno conformi alle aspirazioni.

 

 

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